1. I Pilastri del Modello 231
- Mappatura dei Rischi: Identificazione delle aree aziendali sensibili alla commissione di reati.
- Codice Etico: Documento che definisce i valori e i principi di condotta aziendale.
- Organismo di Vigilanza (OdV): Ente autonomo incaricato di vigilare sul funzionamento del modello.
- Sistema Sanzionatorio: Procedure per punire il mancato rispetto delle regole interne.
- Whistleblowing: Canali sicuri per la segnalazione di potenziali condotte illecite.
2. Integrazione con le Norme ISO
- ISO 45001 (Sicurezza): Fornisce efficacia esimente per i reati di omicidio colposo o lesioni gravi sul lavoro.
- ISO 14001 (Ambiente): Mitiga i rischi legati ai reati ambientali.
- ISO 37001 (Anticorruzione): Standard per prevenire reati contro la Pubblica Amministrazione.
- ISO 27001 (Cybersecurity): Protegge l’azienda dai reati informatici.
- ISO 55001 (Asset Management): Garantisce trasparenza nella gestione dei beni aziendali.
Il Modello 231 trasforma la compliance in un valore competitivo, garantendo un futuro solido e sostenibile all’organizzazione attraverso l’integrazione con gli standard ISO.